Nella primavera del 2001, un gruppo di amici, cultori di varie discipline riuniti attorno alla cattedra di Estetica della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Catania, decide di dare vita a Perelandra, una rivista caratterizzata dall'interdisciplinarietà. L'Estetica, per sua natura, è caratterizzata dall'ampiezza degli orizzonti; la scommessa, vinta o meno saranno i lettori a dirlo, era trovare degli argomenti in grado di unire formazioni e sensibilità diverse. Storia, arte, architettura, filosofia, sociologia: i redattori, studiosi di ciascuno di questi ambiti, si sono confrontati in merito a ogni singolo saggio, con il risultato di temperare la naturale tendenza di ogni specialista ai tecnicismi e ai gergalismi, e di conferire a ciascun numero una peculiare cifra stilistica e contenutistica. La multidisciplinarietà, sostenuta dall'amicizia fra i redattori, si è quindi fatta garante di un'articolazione delle conoscenze e delle competenze orientata alla formazione di un sapere di stampo umanistico.

Nel corso dei quattro anni di lavoro, la redazione si è ampliata con l'ingresso di nuovi collaboratori che hanno arricchito la rivista di nuove tematiche, pur lasciandone inalterata la fisionomia di fondo. La rivista ha poi dovuto interrompere le pubblicazioni per un periodo di tempo piuttosto lungo a causa di complesse vicende editoriali; l'intuizione che aveva animato la prima serie della rivista è tuttavia rimasta vitale, ed è quella che ha portato oggi alla rinascita di Perelandra e alla creazione di questo sito, che ha un duplice scopo: ridare visibilità telematica ai numeri, ormai esauriti, della prima serie della rivista; ospitare i numeri della nuova serie in preparazione.

La nuova serie di Perelandra, facendo tesoro della precedente esperienza, nasce con una struttura ben più articolata e con obiettivi ambiziosi: oltre alla redazione composta da sette membri e dall'illustratrice, la rivista si avvarrà infatti di un costituendo comitato scientifico e di numerosi collaboratori addetti al referaggio dei saggi da pubblicare; il sito, così come la rivista, saranno internazionali, con contributi in italiano, inglese e spagnolo, e abstracts e indici in inglese; alla pubblicazione cartacea si affiancherà la pubblicazione integrale e gratuita dei numeri della rivista su questo sito, che si proporrà anche come luogo virtuale d'incontro per quanti vorranno seguirla.

Le differenze fra la prima e la seconda serie di Perelandra, tuttavia, non si esauriscono al livello organizzativo, così come è esemplificato dalla diversità dei rispettivi sottotitoli, che vanno dal più generico "Semestrale di cultura e idee" della prima serie, al più puntuale "Teoria e forma della contemporaneità" della nuova. La rivista si propone dunque come strumento di analisi e di critica della contemporaneità, analisi e critica equilibrate e costruttive ma non per questo manierate. Il contemporaneo è il raggio d'azione delle riflessioni proposte; la teoria e la forma si riferiscono ai modi teoretici e plastici in cui il contemporaneo si articola e può essere colto.